La depressione post-Erasmus

depressione post erasmus“L’ ex studente Erasmus sa che, al ritorno in patria, la propria casa sembra meno bella, la propria città più fredda, la televisione sempre più squallida ed gli amici noiosi”, scrive Fiorella de Nicola nella sua tesi di laurea sull’Antropologia dell’Erasmus”. La sindrome post-Erasmus, infatti, sembra mietere sempre più vittime, al punto che gli psicologi italiani, francesi e tedeschi le hanno addirittura dato un’etichetta ufficiale.

È la fine delle feste “tiramisú-tortilla-crèpes”, dei soprannomi dei ragazzi inglese con un accento simpatico, di tutti i viaggi. Al contrario, è il ritorno alla normalità, ai doveri ed alle vecchie abitudini… ottime ragioni per essere depressi! La tua idilliaca vita all’estero è finita. Dovresti essere felice di rivedere la tua famiglia ed i tuoi amici ma non ci riesci, e per diverse settimane sei afflitto dalla depressione post-erasmus. Ciascuno è diverso e ne soffre con un’intensità diversa, per alcuni è solo un rimpianto mentre per altri diventa un vero e proprio malessere, tanto serio da necessitare un aiuto professionale. Solitamente, comunque, il periodo di depressione non dura mai più di due mesi.

“Gli ex Erasmus che soffrono di questa sindrome non riescono piè a comunicare con la propria famiglia ed i propri amici; si sentono demotivati nello studio, non si riconoscono più nelle vecchie compagnie, idealizzano l’estero ed iniziano ad avere un comportamento asociale”, spiegano gli specialisti.

Per alcune settimane sei onnipresente su Skype, Facebook ed altri social network per parlare il più possibile con gli amici Erasmus che sono, adesso, sparpagliati in tutta Europa. Avete vissuto gomito a gomito, per mesi, 24 ore su 24, sono diventati la tua seconda famiglia e sembrano poter essere gli unici in grado di comprendere la tua situazione.

E’ chiaro, dunque, che l’esperienza Erasmus lascia il segno. È un momento significativo, che ti offre tanto e ti permette di crescere. La cosa migliore da fare, adesso, è incoraggiare tutte le persone che conosci ad abbandonare le paure e partire per un’esperienza di studio all’estero, condividere la tua esperienza e contribuire a sviluppare un’ “eurogeneration”. Fatti forza! La vita Erasmus non può durare per sempre, ma ci sono tante altre opportunità di vivere all’estero, lavorare o fare tirocini in giro per l’Europa!

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